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Celenza sul Trigno
Situato
in una zona altamente panoramica, il paese è
posto su un costone alla sinistra del fiume
Trigno. Il suo antico borgo, caratteristico
per i suggestivi vicoli, è da ricordare per la
Matrice, che conserva la tomba
d'Avalos-Pignatelli.Celenza sul Trigno è posta
su una dorsale collinare tra i torrenti
Vecchio e Caccavone, alla sinistra
del fiume Trigno. Il territorio del paese,
esteso 22,60 Kmq, gode di un notevole
panorama che abbraccia la Maiella, il
Matese e le colline che scendono verso
l'Adriatico.
Il ritrovamento di un cippo militare ed alcune
monete attestano un insediamento dall’epoca
romana.
La fondazione del paese è da far risalire al
periodo compreso fra il IX e X sec. Nel 1272 il
feudo passa a Odorisio di Sinibaldo e dal
1309, sotto la giurisdizione spirituale della
Diocesi di Trivento.
Viene concessa, quale dote della moglie Maria di
Sangro, a Marino Caracciolo nel 1451; nel
1464 re Ferrante la cede a Marino detto
Scapuccino.
Nel 1764 muore Cosima Caracciolo, ultima
discendente di Marino; il feudo è concesso al
figlio Carlo Cesare D’Avalos.
L’abitato fu danneggiato durante l’ultima
guerra, ricostruito è oggi centro attivo con
buone opportunità di sviluppo.
Come terrazza sulla Valle del Trigno il paese
aspira a potenziare la sua area per insediamenti
artigianali e della piccola industria per
determinare quello sviluppo che si è sempre
auspicato per la Comunità.
Municipio
Corso Umberto, I° - Cap 66050
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