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L'Economia

Nel 1981 la quota della popolazione attiva in condizione professionale appartenente all'agricoltura risultava nelle due Comunità Montane del Vastese ancora assai più elevata rispetto  alla media regionale, benchè negli anni precedenti vi fosse stato un forte spostamento di addetti dall'agricoltura verso i settori extra-agricoli. Appare invece più consistente, su valori più alti di quelli medi regionali, la partecipazione degli attivi maschi al settore industriale, mentre infine si osserva una partecipazione assai limitata al settore dei servizi.
Questa distribuzione degli attivi per settore di attività rivela i tratti di una economia che presenta aspetti di arretratezza, quali l'eccessiva presenza nell'agricoltura, particolarmente della componente femminile e degli anziani, benchè il settore dei servizi, che è indice non solo di livelli di reddito insufficienti a sostenere un settore più consistente dei servizi ma anche di carenza di una organizzazione moderna delle altre attività produttive.
Inoltre, la quota relativamente alta degli attivi presso le attività industriali nell'Alto Vastese si caratterizza per il peso elevato, in tali attività, del settore delle costruzioni e degli assenti attivi; nel Medio Vastese riflette un consistente pendolarismo dei residenti sulla zona industrializzata costiera.
Queste considerazioni generali sulla situazione produttiva ed occupazionale prevalente nelle due Comunità non si applicano in misura attenuata, ad alcuni centri del Medio Vastese, in particolare Gissi e Cupello, dove la presenza o la vicinanza di iniziative produttive di tipo moderno conferisce spessore alle relative attività ed alla occupazione in esse anche della componente femminile.
Vi è infine da tener presente che le insufficienze del sistema produttivo, soprattutto dell'Alto Vastese, e quindi la distribuzione degli attivi propria di una economia ancora arretrata, non risultano nella loro piena evidenza perchè parte della forza lavoro trova ancora sbocchi occupazionali nell'emigrazione.
Il quadro si completa con la notazione che la disoccupazione ufficiale (escludendo i fenomeni di sottoccupazione e marginalità) si situa nelle due Comunità a livelli più elevati dei valori medi regionali per la componente maschile e nell'Alto Vastese anche per quella femminile; inoltre emerge il problema della disoccupazione giovanile, in buona parte qualificata dal possesso del titolo di studio.

I problemi delle attività economiche e dell'occupazione non possono essere considerati disgiuntamente dal loro assetto sul territorio. Infatti l'articolazione territoriale delle attività produttive non è distribuita omogeneamente, anzi rappresenta l'aspetto più grave dello squilibrio territoriale del Vastese. Tale squilibrio deve essere letto nella configurazione comprensoriale, caratterizzata dalla concentrazione delle attività produttive nella fascia costiera San Salvo - Vasto, che pertanto esercita una forza gravitazionale nei confronti delle zone interne del Comprensorio, attirando forza lavoro, ponendosi come area privilegiata di offerta dei servizi per l'intero Comprensorio, richiamando essa nuove iniziative e gli interessi imprenditoriali e civili preminenti.
Fuori dalla fascia costiera, le attività industriali sono presenti, naturalmete in proporzioni assai modeste, soltanto nell'agglomerato Val Sinello (Gissi) e in alcune aree lungo il basso Trigno. Poche altre attività sono presenti nel Medio Vastese, nessuna iniziativa industriale di rilievo (a parte l'artigianato di servizio e leattività delle costruzioni) è presente nell'Alto Vastese.
L'attività agricola è ovviamente estesa a tutto il territorio del Vastese ma le zone che presentano suscettività ad una agricoltura moderna e produttiva si trovano anch'esse concenrtate nella fascia costiera e immediatamente a ridosso di essa (Cupello, Monteodorisio, Scerni). Pertanto, di fatto, anche l'articolazione territoriale dell'agricoltura tende ad aggravare gli squilibri nell'ambito del Comprensorio, in svantaggio dalle zone della collina interna e ancor più della montagna. Queste ultime, a differenza di quanto avviene in altre zone montane della Regione, non si trovano neppure a beneficiare di un turismo gestito su scala produttiva (per il quale non avrebbero neppure le risorse, largamente presenti, al contrario, anch'esse sulla costa); una modesta compensazione può provenire dal sol turismo di rientro degli emigrati, peraltro concentrato nelle fasce di età più elevate.

Diffusione maggiore sul territorio hanno le attività commerciali, soprattuttto del commercio al minuto, che in effetti rappresentano una valvola occupazionale significativa, in misura più accentuata per l'Alto Vastese. Si tratta peraltro di una struttura commerciale piuttosto polverizzata, a causa del livello relativamente modesto dei consumi, della bassa consistenza demografica dei singoli centri, ed anche per l'influenza gravitazionale esercitata dall'offerta dei servizi nella fascia costiera. Soltanto alcuni centri del Medio Vastese (Gissi , Cupello e Scerni) presentano una struttura commerciale a maggiore produttività e specializzazione. Quasi del tutto assente invece è nelle zone interne il terziario moderno innovativo.

La fascia costiera svolge ormai un ruolo di grande preminenza nel Comprensorio. Ne è un indicatore immediato la distribuzione della popolazione residente nel Comprensorio, di cui la quota del 57% si trova nella fascia montana. Si aggiunga il fatto che i centri del Comprensorio aventi dimensioni demografiche di media consistenza sono localizzati nella fascia costiera, mentre i centri delle due Comunità sono tutti di dimensioni piccole o piccolissime, con solo 3 centri (Cupello, Castiglione Messer Marino, Monteodorisio) aventi popolazione compresa fra i 2.000 e 3.000 abitanti. Ancora maggiore è il peso relativo della concentrazione delle attività produttive nella zona di San Salvo - Vasto rispetto l'intero Comprensorio: la quota degli addetti occupati nell'industria situata nella fascia costiera è pari all'81% del totale.
La concentrazione dell'industria e quella demografica porta con sè la concentrazione dell'offerta dei servizi che si manifesta in una misura ancora più accentuata, come localizzazione obbligata di fruizione nella fascia costiera, per i residenti nelle parti interne del Comprensorio.

 
Comuni Agricoltura Industria Servizi
MF M MF F MF F
Carunchio 30,14 19,49 53,42 64,62 16,44 15,90
Castelguidone 31,53 25,00 56,76 67,05 11,71 7,95
Celenza Sul Trigno 34,60 17,99 51,21 73,02 14,19 8,99
Castiglione Messer Marino 35,60 16,99 50,21 72,02 12,19 10,99
Fraine 38,92 19,27 48,50 69,72 12,57 11,01
Montazzoli 42,99 27,43 38,72 52,43 18,29 20,14
San Giovanni Lipioni 25,23 21,51 66,36 72,04 8,41 6,45
Schiavi D'Abruzzo 62,92 49,06 18,91 27,36 18,16 23,58
Torrebruna 16,67 7,90 67,20 81,44 16,14 10,65
Comunità Montana 35,94 21,98 47,43 62,08 16,63 15,95
Vasto 17,03 15,70 55,33 62,37 27,64 21,93
Regione 21,08 19,64 54,36 58,44 24,56 21,92
Comprensorio 28,44 20,42 52,83 63,39 18,73 16,18

Comunità Montana Alto Vastese - Distribuzione percentuale delle attività
Aggiornamento 1993 al Piano di Sviluppo Socio Economico

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